Benessere soggettivo

Il benessere soggettivo è il termine scientifico per indicare ciò che nella vita di tutti i giorni si chiama semplicemente "felicità": la valutazione personale di quanto sia bella la propria vita. Comprende le esperienze emotive (piacevoli o spiacevoli) e la valutazione cognitiva della propria soddisfazione di vita.

Che cos'è il benessere soggettivo?

Il benessere soggettivo (in inglese: Subjective Well-Being, abbreviato SWB) è un concetto fondamentale della psicologia positiva e della ricerca sulla felicità. Descrive il modo in cui le persone valutano la propria vita, non da una prospettiva esterna oggettiva, ma dall'interno. Ciò che per una persona significa appagamento, per un'altra può assumere un significato completamente diverso.

Le tre componenti

Il modello dello psicologo Ed Diener, pioniere della ricerca sul benessere, distingue tre componenti principali:

Edonia ed eudaimonia in interazione

La moderna ricerca sul benessere integra spesso entrambe le dimensioni: quella edonistica (sentimenti e soddisfazione) e quella eudaimonica (senso, crescita, connessione). La ricerca suggerisce che il benessere duraturo si manifesta con maggiore intensità quando entrambi gli aspetti sono presenti nella vita – non solo la gioia, ma anche la sensazione di fare qualcosa di significativo.

Chi desidera scoprire in che modo le relazioni possono contribuire al benessere soggettivo troverà ulteriori spunti nell’articolo Psicologia delle relazioni felici. Approcci pratici per rafforzare l’equilibrio interiore sono offerti anche dal contributo MBSR – Riduzione dello stress attraverso la consapevolezza.

Il benessere soggettivo coincide con la felicità?

In gran parte sì, ma in modo più preciso. Felicità è un termine di uso quotidiano con molti significati. Il benessere soggettivo è l'operazionalizzazione scientifica: misurabile, differenziato e personale. È ciò che la ricerca sulla felicità effettivamente indaga.

È possibile aumentare il benessere soggettivo?

La ricerca suggerisce che alcuni fattori possono favorire il benessere: i legami sociali, il senso dello scopo, la pratica della gratitudine, l'esercizio fisico o la mindfulness. Allo stesso tempo, i risultati sull'effetto treadmill edonico suggeriscono che i cambiamenti esterni da soli spesso non hanno un effetto duraturo.