Bija-mantra
Un bija-mantra (sanscrito: <em>bīja</em> = seme) è una formula sonora breve, solitamente monosillabica, proveniente dalla tradizione vedica e tantrica, alla quale viene attribuito un particolare effetto energetico. Ogni Bija-Mantra è considerato l’essenza sonora di una determinata divinità, di un chakra o di una qualità cosmica. Attraverso la recitazione ripetuta, esso dovrebbe stimolare la corrispondente sfera energetica nella coscienza e nel corpo.
Che cos’è un mantra bija?
La parola "bija" in sanscrito significa "seme" — ed è proprio così che vengono intesi i mantra bija: come nuclei sonori concentrati, in cui è racchiusa, come in un seme, una determinata energia o qualità di coscienza. A differenza dei mantra più lunghi o delle preghiere, i mantra bija sono costituiti per lo più da una sola sillaba, caratterizzata da una vocale, una consonante e una risonanza nasale (anusvara).
Bija-mantra noti e loro significato
Tra i mantra bija più noti figurano:
OM (AUM): è considerato il suono primordiale dell’universo, da cui deriverebbero tutti gli altri mantra
SHREEM: è associato alla dea Lakshmi e simboleggia l’abbondanza e la gioia
HREEM: bija della dea Maya o Durga, associato al potere creativo
LAM, VAM, RAM, YAM, HAM, OM: i classici bija dei chakra per i sette centri energetici principali, dal chakra della radice a quello della corona
Applicazione nella meditazione e nel lavoro energetico
Nella meditazione, i mantra bija possono essere ripetuti interiormente o ad alta voce — spesso in combinazione con esercizi di respirazione o la visualizzazione di determinate parti del corpo. La ricerca suggerisce che la recitazione ritmica dei mantra possa calmare il sistema nervoso e favorire la concentrazione; tuttavia, non è scientificamente provato in modo univoco se le specifiche qualità sonore dei singoli bija abbiano un ruolo a sé stante in questo processo. Nella tradizione tantrica, tuttavia, ogni suono è considerato espressione di una realtà cosmica: il mantra non è visto solo come uno strumento, ma come energia vivente. Chi è interessato ad approcci affini al lavoro interiore potrebbe anche esplorare l’EFT (Emotional Freedom Techniques), che opera anch’essa con punti del corpo e ripetizione, oppure dare un’occhiata alle carte delle affermazioni — un equivalente occidentale del potente effetto delle parole scelte consapevolmente.
Devo saper parlare il sanscrito per poter usare i mantra bija?
Non è necessaria alcuna conoscenza del sanscrito. I mantra bija sono composti da poche sillabe, la cui pronuncia è facile da imparare. Molti praticanti raccomandano di pronunciare inizialmente le sillabe ad alta voce per sviluppare una sensibilità per il suono — l’effetto viene attribuito non tanto alla comprensione intellettuale quanto all’esperienza risonante del suono stesso.
Quante volte si dovrebbe ripetere un mantra bija?
Nella tradizione vedica si fa spesso riferimento al numero 108 — un valore considerato sacro in molti sistemi spirituali. In pratica, però, qualsiasi numero di ripetizioni che ti sembri armonioso può essere significativo: che si tratti di tre respiri, dieci minuti o una sessione di meditazione guidata. Ciò che conta non è tanto il numero esatto, quanto la qualità dell’attenzione che ci metti.